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Rumori Molesti In Condominio? Ti Tutela La Legge

Quando si tratta di bambini, gioco e schiamazzi vanno di pari passo. Cosa ben diversa è una situazione di rumori continui, protratti nel tempo, che diventano quotidianità. Sappiamo tutti che i bambini possono essere vivaci ed a volte incontenibili. Anche i normali tappeti a pelo lungo possono isolare bene i rumori che si producono in casa rendendoli più ovattati, meglio ancora se con uno strato di feltro al di sotto per tenerli fermi e massimizzarne la capacità di isolamento.

  • La situazione è grave perché i rapporti con i vicini è degenerato e se oso chiamare il proprietario e lui telefona loro, arrivano puntualmente le urla dal balcone di un padre che mi insulta.
  • Sul punto fa discutere la sentenza della Cassazione (22 novembre 2018, n. 16677) che ha ribaltato la decisione del tribunale di condannare la proprietaria di tre cani lasciati ad abbaiare in terrazza per una notte intera.
  • Scopriamo insieme come si esprime la legge italiana a riguardo e quali sono le soluzioni possibili.
  • Tale sanzione deve essere comunque deliberata dall’assemblea di condominio, con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.
  • Lui sostiene che non gli da fastidio la musica, ma il genere musicale.

La legge parla chiaro, ogni condomino è tenuto al rispetto degli orari di riposo. Vediamo nel dettaglio le soluzioni normative offerte dal legislatore. Anche in questo caso il regolamento condominiale potrebbe aver tenuto conto di restrizioni specifiche, ma comunque mai assolute. Orari di accesso e utilizzo delle parti comuni, per esempio o alcune attività ludiche vietate.

Quanto all’accertamento del giudice, non si ritiene indispensabile l’espletamento di una consulenza tecnica, potendo il giudice utilizzare ogni elemento di prova, comprese presunzioni o prove testimoniali . Nonostante siano presenti anche leggi in materia di inquinamento acustico, che prefissano determinati limiti in decibel che, se superati, determinano l’illegittimità dei rumori, il concetto di normale tollerabilità non ha valore assoluto. In questo caso è possibile ottenere un risarcimento del danno e l’eliminazione della causa che genera il rumore, definito dal Codice Civile con il termine “immissione”. Ci sono, poi, gli orari che vengono stabiliti dal regolamento del proprio Comune di residenza, che ha il dovere di assicurare ai cittadini la tranquillità e il rispetto della quiete pubblica.

Oltre alla tutela normativa può essere previsto anche un divieto di particolari rumori, ovvero specifiche soglie di riferimento anche dai regolamenti condominiali di natura contrattuale. Se da un lato è necessario valutare caso per caso l’intensità e la durata dei rumori, di certo spetta ai genitori educare i bambini al rispetto degli altri. Io insegno inglese online miei vicini dice che e una disturba perche urlo non urlo ma per spiegare i bambini e tenere loro attemzione devo alzare voce un puo cosa posso fare? Non voglio disturbare nessuno per questo situazione di covid non posso andare a scuola. La situazione è grave perché i rapporti con i vicini è degenerato e se oso chiamare il proprietario e lui telefona loro, arrivano puntualmente le urla dal balcone di un padre che mi insulta. Ho interpellato il proprietario di casa ma purtroppo i genitori non danno retta neanche a lui e da oggi, di nuovo in quarantena, i bambini sono tornati a fare baccano impedendomi persino di lavorare online.

Non sono determinate alla legge ma dai singoli regolamenti condominiali. Vivere in condominio, come ben sappiamo, comporta numerosi doveri e, purtroppo, spesso genera problematiche che portano a discussioni tra i condòmini. Una delle discussioni più frequenti è quella relativa alla problematica dei rumori. Chiaramente, i rumori molesti all’interno di un condominio, generano fastidi e stress per chi si trova a subirne le conseguenze e ciò rende, a volte, insopportabile la convivenza all’interno dello stesso stabile. La giurisprudenza della Cassazione ha previsto anche la possibilità di sequestro del cane lasciato tutta la mattinata da solo da un padrone costretto a lasciare casa per lavorare. Ciò ovviamente solo a patto che il quadrupede non riesca a stare in silenzio.

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